Cultura

Museo del Novecento, incanti artistici a Milano

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Milano. La città più moderna d’Italia, che guarda al presente e al domani. E’ una tappa obbligata per chi viaggia per lavoro, una meta di grande interesse per chi viaggia per piacere. Sia che vi vogliate rilassare in un grande hotel di lusso, sia che preferiate una soluzione più comoda e funzionale come gli affitti brevi, con la stagione fredda in arrivo, la città diventa un’ottima scelta per un tranquillo weekend di relax o di cultura. Esatto. Perchè Milano, oltre ad essere la capitale della moda italiana e vero tempio dei consumi del nostro paese, è una città ricca di cultura. Il Museo del Novecento ne è l’esempio più bello, oggi.

Il Museo del Novecento

Il Museo del Novecento di Milano è un’esposizione permanente di opere d’arte e installazioni artistiche del XX secolo, ospitata all’interno dello storico Palazzo dell’Arengario e dell’adiacente Palazzo Reale di Milano. Il museo ha assorbito le collezioni del precedente Civico Museo d’Arte Contemporanea (CIMAC) il quale era collocato al secondo piano di Palazzo Reale e che venne chiuso nel 1998.

Inaugurato il 6 dicembre 2010 è un vero gioiello per chi è appassionato d’arte e di storia dell’arte. L’ultimo piano del museo si affaccia sulla piazza del Duomo con una enorme vetrata che rende la vista spettacolare. Il museo, inoltre, è collegato al Palazzo Reale tramite una passerella esterna sospesa che accompagna l’osservatore verso le ultime sale con le  opere più contemporanee e provocatorie della collezione.

Le opere del Museo del Novecento

Sono esposte circa quattrocento opere a partire dal 1902, anno di esposizione dell’opera Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo alla quale è dedicata una sala lungo la rampa elicoidale di accesso al museo, subito dopo la biglietteria prima di iniziare il percorso espositivo.

Sono esposti quadri, opere d’arte e sculture di differenti periodi artistici, dal Futurismo di Boccioni, Balla e compagni, alla Metafisica di De Chirico, dal Gruppo Forma 1 alla transavanguardia italiana, ai gruppi di Milano, Roma e Torino e l’arte povera.

Di particolare interesse, la figura dell’artista futurista Umberto Boccioni (1882-1916) a cui è dedicata una sala intera dove possiamo vedere esposto uno dei vari esemplari della celebre scultura Forme uniche della continuità nello spazio.

Troviamo opere anche di Pablo Picasso, del suprematista russo Vasilij Kandinskij e di molti altri artisti di fama mondiale. Tra le particolarità bisogna citare i famosi tagli di Lucio Fontana del 1956 che trovano spazio nella sala sospesa interamente dedicata al grande artista italiano.

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