Viaggiare è lasciarsi emozionare: CUBA

Perché andare a Cuba?

È una domanda che mi è stata fatta spesso una volta scelta questa meta.
Ora che sono tornata posso rispondere in questo modo: perché se vai a Cuba non fai una vacanza; dimentica la frenesia della tua quotidianità, fermati e rallenta. // leggi tutto

Santorini, tra mondanità e antiche leggende

Santorini è un’isola speciale, diversa dalle altre isole dell’arcipelago delle Cicladi, possiede un fascino tutto suo. // leggi tutto

Kenya, la Terra dai mille colori, dove perdersi per ritrovarsi

Il Kenya, dove tutto le sensazioni sono racchiuse in questa Terra.

Cosa viene in mente pensando al Kenya ? Immagino che la prima cosa sia la savana, il leone, il safari. E’ tutto questo e molto di piu’. Ci sono savane arse dal sole, culture senza tempo, bianche spiagge baciate ed accarezzate dalle dolci onde dell’Oceano Indiano, imponenti montagne da scalare, foreste equatoriali, terre aride o freschi altipiani. // leggi tutto

Marocco: nella valle del Rif da Fès a Tangeri

La prima volta è per curiosità, la seconda è perché ti è piaciuto, la terza è per amore! È per questo che nell’arco di sei mesi, sono tornata per la terza volta in Marocco.

A 3 ore dall’Italia e con prezzi aerei decisamente economici (circa 90€ A/R), il Marocco è una meta da non perdere, soprattutto per gli amanti dei mercati, dell’artigianato locale e dei paesaggi. // leggi tutto

Trova un acquario abbandonato.. lo apre e ha un’incredibile sorpresa!

“Un uomo di Washington ha trovato un acquario rotto e si è avvicinato per vedere se poteva aggiustarlo. Ma appena si è affacciato ha fatto un salto all’indietro. Qualcosa si muoveva la dentro… L’uomo si è fatto coraggio e ha guardato meglio. Dentro l’acquario, immersi nell’acqua sporca e melmosa, c’erano 3 axolotl spaventati e confusi.” Questo il racconto di bigodino.it

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Libri irlandesi da leggere viaggiando verso Dublino

Leggere per viaggiare, viaggiare per leggere. Tra i “libri irlandesi” ce n’è uno che chiunque si prepari per un viaggio a Dublino dovrebbe veramente portare con sé! // leggi tutto

Museo del Novecento, incanti artistici a Milano

Milano. La città più moderna d’Italia, che guarda al presente e al domani. E’ una tappa obbligata per chi viaggia per lavoro, una meta di grande interesse per chi viaggia per piacere. Sia che vi vogliate rilassare in un grande hotel di lusso, sia che preferiate una soluzione più comoda e funzionale come gli affitti brevi, con la stagione fredda in arrivo, la città diventa un’ottima scelta per un tranquillo weekend di relax o di cultura. Esatto. Perchè Milano, oltre ad essere la capitale della moda italiana e vero tempio dei consumi del nostro paese, è una città ricca di cultura. Il Museo del Novecento ne è l’esempio più bello, oggi.

Il Museo del Novecento

Il Museo del Novecento di Milano è un’esposizione permanente di opere d’arte e installazioni artistiche del XX secolo, ospitata all’interno dello storico Palazzo dell’Arengario e dell’adiacente Palazzo Reale di Milano. Il museo ha assorbito le collezioni del precedente Civico Museo d’Arte Contemporanea (CIMAC) il quale era collocato al secondo piano di Palazzo Reale e che venne chiuso nel 1998.

Inaugurato il 6 dicembre 2010 è un vero gioiello per chi è appassionato d’arte e di storia dell’arte. L’ultimo piano del museo si affaccia sulla piazza del Duomo con una enorme vetrata che rende la vista spettacolare. Il museo, inoltre, è collegato al Palazzo Reale tramite una passerella esterna sospesa che accompagna l’osservatore verso le ultime sale con le  opere più contemporanee e provocatorie della collezione.

Le opere del Museo del Novecento

Sono esposte circa quattrocento opere a partire dal 1902, anno di esposizione dell’opera Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo alla quale è dedicata una sala lungo la rampa elicoidale di accesso al museo, subito dopo la biglietteria prima di iniziare il percorso espositivo.

Sono esposti quadri, opere d’arte e sculture di differenti periodi artistici, dal Futurismo di Boccioni, Balla e compagni, alla Metafisica di De Chirico, dal Gruppo Forma 1 alla transavanguardia italiana, ai gruppi di Milano, Roma e Torino e l’arte povera.

Di particolare interesse, la figura dell’artista futurista Umberto Boccioni (1882-1916) a cui è dedicata una sala intera dove possiamo vedere esposto uno dei vari esemplari della celebre scultura Forme uniche della continuità nello spazio.

Troviamo opere anche di Pablo Picasso, del suprematista russo Vasilij Kandinskij e di molti altri artisti di fama mondiale. Tra le particolarità bisogna citare i famosi tagli di Lucio Fontana del 1956 che trovano spazio nella sala sospesa interamente dedicata al grande artista italiano.

Bologna e la magia dei suoi portici

“ Bologna è una strana signora,

volgare matrona,

Bologna bambina per bene,

Bologna “busona”,

Bologna ombelico di tutto,

mi spingi a un singhiozzo e ad un rutto,

rimorso per quel che m’hai dato, che è quasi ricordo,

e in odor di passato…”

“Bologna”, Francesco Guccini.

Bologna è il settimo comune più popolato d’Italia, quarto nel nord dopo Milano, Torino e Genova, ed è il cuore di un’area metropolitana che ospita ben 1.005.831 abitanti. Antichissima città universitaria, Bologna ospita numerosi studenti che ne animano la vita culturale e sociale. Nota per i suoi lunghi portici, possiede un ben conservato centro storico, fra i più estesi d’Italia.

Bologna, una città ricca di storia

La città, i cui primi insediamenti risalirebbero almeno al I millennio a.C., fu un importante centro urbano dapprima sotto gli Etruschi e i Celti, poi sotto i Romani poi ancora, nel Medioevo, come libero comune. Capitale settentrionale dello Stato Pontificio a partire dal Cinquecento, svolse un ruolo fondamentale durante il Risorgimento e, durante la seconda guerra mondiale, fu un importante centro della Resistenza. Nel secondo dopoguerra, come buona parte dell’Emilia, è stata governata quasi ininterrottamente da amministrazioni di sinistra.

Bologna, cosa vedere

Dalla  fisionomia un po’ caotica, è un caleidoscopio di culture, stili, curiosità e sapori e profumi. Tappa ideale per la prima visita della città è inaspettatamente un parcheggio, quello della chiesa di San Michele in Bosco. Da qui infatti è possibile godere la veduta più suggestiva della città, racchiudendo in un unico respiro un panorama che va dalle antiche torri, ai profili delle cupole seicentesche fino alle più recenti costruzioni architettoniche del distretto fiera.

Entrando poi in città, non si può non visitare le maggiori piazze del centro storico: Piazza Maggiore, San Petronio, Piazza Nettuno e l’universitaria Piazza Verdi.

Dalla statua del Nettuno, opera del fiammingo Jean Boulogne, intento con un gesto a placare le onde, si perde lo sguardo sul profilo merlato di Palazzo Re Enzo, che prende il nome dal figlio di Federico II catturato nel 1249 nella battaglia di Fossalta e fatto prigioniero fino alla morte.A dominare la Piazza maggiore è la facciata incompiuta della Chiesa di San Petronio, fregiata solo sul basamento da preziosi marmi bianchi e rosa.

Bologna nasconde un segreto: quello di una città che per secoli fu un piccola Venezia, irrorata da canali utilizzati fin dall’antichità per uso domestico, fognature e per usi produttivi. In Via delle Moline c’è una finestrella dove ancora si può vedere il canale che, sommerso, percorre ancora oggi tutta la città.

London Calling, le 5 attrazioni di Londra che dovete assolutamente vedere

BRITISH MUSEUM

Del tutto gratuito per visitatori è un museo davvero straordinario di Londra. Racconta la storia della cultura non solo occidentale, ma del mondo intero. Raccoglie opere e  manufatti provenienti dall’Africa, America, Asia, Europa e dal Pacifico. Tra i punti di maggiore interesse ci sono la Reading Room, uno dei ritrovi abituali preferiti di Karl Marx, il Great Court, progettato da Norman Foster e le mummie esposte nella collezione sull’Antico Egitto.

NATIONAL GALLERY

Ingresso gratuito per poter vedere una delle collezioni più vaste di opere d’arte del mondo. Più di 2.300 dipinti di varie epoche, dalla metà del XII secolo al secolo scorso. Tra i quadri esposti, opere di Leonardo Da Vinci,caravaggio, Rubens, Rembrandt, Constable, Turner, Monet, Cezanne e Van Gogh.

LONDON EYE

Il London Eye si trova proprio nel cuore della city. La sua ruota panoramica compie un giro di 360 gradi sul fiume Tamigi di fronte al Palazzo del Parlamento. Con i suoi 135 metri di altezza, è la più alta ruota panoramica d’Europa. Un miracolo di design e ingegneria, la ruota è diventato il simbolo moderno della capitale e un’icona globale. Negli ultimi dieci anni è stata l’attrazione più visitata a Londra. Il giro panoramico dura circa 30 minuti e all’interno di ogni capsula, guide interattive permettono di esplorare i siti simbolo della capitale.

TORRE DI LONDRA

Uno degli edifici fortificati più famosi del mondo, fortemente suggestivo, è la Torre di Londra. Beni 900 anni di storia come palazzo e fortezza reale, prigione e luogo di esecuzione, zecca, arsenale, serraglio e dimora dei gioielli reali.

BING BEN

Uno dei simboli per eccellenza di Londra. “Big Ben” è il nomignolo della campana più grande dell’orologio della torre all’angolo nord-est del palazzo di Westminster, conosciuto anche come House of Parliament. Per tradizione, poi, l’uso del nome si è esteso anche all’orologio e all’intera torre in stile neogotico, alta 96 metri, iniziata nel 1834 e terminata nel 1858. Conosciuta come Clock Tower (Torre dell’Orologio), in occasione del Giubileo di diamante di Elisabetta II del Regno Unito del giugno 2012 è diventata ufficialmente la Elizabeth Tower. Questa torre suona ogni quarto d’ora, ogni mezz’ora e ogni ora.

Ovviamente prima di tornare a casa non dimenticatevi di fare tappa anche nel luogo più amato dalla popolazione inglese, la loro seconda casa, vero centro di aggregazione della comunità: il pub!

La riscoperta delle città d’arte d’italia: Venezia.

Venezia (…) giace ancora dinanzi ai nostri sguardi come era nel periodo finale della sua decadenza: un fantasma sulle sabbie del mare, così debole, così silenziosa, così spoglia di tutto all’ infuori della sua bellezza, che qualche volta quando ammiriamo il suo languido riflesso nella laguna, rimaniamo incerti quale sia la Città e quale l’ombra

(John Ruskin)

 

Città straordinaria. Magica. Strega chiunque passi di lì, attrae perché è bella. Bella come non mai. Bella come nessun’altra. Incantevole e sensuale. Se fosse una donna, Venezia sarebbe la più bella del mondo. Bionda, occhi verdi. Un sorriso magnetico, di quelli che ti catturano e non ti lasciano più andare via.

Venezia è una donna elegante. Una donna di classe, dal cuore buono. Sa cosa significa soffrire, sa cosa significa rialzarsi dal dolore. E’ orgogliosa e testarda. Venezia “capace d’amore, capace di morte”.

Per secoli fu uno dei principali porti di scambio tra Europa ed Oriente. E questo lo si può ben notare nel il suo gioiello più bello: la Basilica di San Marco. Tappa obbligata per chiunque passi in città. San Marco ne testimonia il suo illustre passato, la sua storia, la sua arte.

I mosaici, di chiara ispirazione bizantina, con quei colori e con tutto quell’oro creano un’atmosfera unica, che non si dimenticherà mai. In nessun altro luogo c’è una carica simbolica tanto mistica da avvolgere così prepotentemente l’osservatore.

Al suo fianco, il celebre Palazzo Ducale. Di fronte, Piazza San Marco. Altresì conosciuta come “Il salotto d’Europa”.

Venezia poggia su ben 118 isolette collegate da 354 ponti e divise da 177 tra rii e canali. E’ divisa nei sei sestieri di Dorsoduro, Santa Croce, San Polo, San Marco, Cannaregio e Castello. A questi va aggiunta anche l’isola della Giudecca, affacciata sull’omonimo canale, di fronte al Bacino San Marco.

E’ la città italiana con il più alto flusso turistico. Dichiarata patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco nel 1987. E’ una città d’arte,  di quelle che ti fa innamorare.