Una passeggiata sulla Sella del Diavolo.

La Sella del Diavolo è uno dei luoghi più caratteristici della città di Cagliari, un simbolo naturale che non ci si stanca mai di ammirare; una vista spettacolare a cui è difficile abituarsi, grazie alla sua particolarità e alla sua imponenza. Si tratta di un promontorio che si affaccia direttamente sul mare e che separa due spiagge molto note e frequentate a Cagliari: quella del Poetto e quella di Calamosca. Il suo nome è legato ad una singolare leggenda dal sapore biblico, che vede come protagonisti angeli e diavoli. // leggi tutto

Le bellezze di Cagliari: la storia, il mare, la natura.

Cagliari, il capoluogo della Sardegna, è una piccola città di poco più di 400.000 abitanti che si affaccia sul mare e su un bellissimo porto. Per i turisti che scelgono di visitarla, gli itinerari possibili sono davvero tanti, poiché Cagliari ha molteplici sfaccettature: è una città ricca di storia, con monumenti e musei di grande interesse, che ben si presta a un percorso di tipo culturale; allo stesso tempo, per chi fosse meno interessato all’aspetto istruttivo del viaggio, è facile trovare soluzioni meno impegnative ma altrettanto belle. Per questa ragione ho pensato di proporre qui un piccolo itinerario che è una sorta di via di mezzo tra le due precedenti opzioni.

 Bastione di Saint Remy.

Il Bastione di Saint Remy è un’imponente struttura risalente alla fine del XIX secolo, costituita da una importante scalinata (circa 170 gradini) che si conclude con un Arco di Trionfo circondato da un’ampia terrazza. Da qui si può godere di un panorama stupendo e di vedute mozzafiato che abbracciano tutta la città, di modo che i turisti hanno la possibilità di realizzare foto meravigliose. Il quartiere che circonda il Bastione è molto suggestivo: è infatti caratterizzato da stradine anguste dal sapore medioevale, una delle quali è denominata Via Stretta: questa è situata all’ interno del vecchio ghetto ebraico, ed è  contraddistinta sia dalla larghezza particolarmente ridotta -da cui il nome Via Stretta-, sia dalla incredibile quantità di piante posizionate davanti ad ogni portone, che contribuiscono a creare un’atmosfera quasi fiabesca.

Cagliari

Cagliari e il mare.

Come ho annunciato prima, Cagliari è sinonimo di storia e cultura, ma anche e soprattutto di MARE. La città è infatti dotata di un bellissimo porto che si affaccia sulla via principale, la via Roma, e sul quale attraccano quasi ogni giorno numerose navi da crociera. Facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici in circa 15 minuti è la lunghissima spiaggia del Poetto, che si affaccia sul Golfo degli Angeli e si estende fino al vicino paese di Quartu S. Elena. Da visitare assolutamente il porticciolo di Marina Piccola, sito nella parte iniziale della spiaggia, dotato di vari bar e ristoranti, e dal quale si può ammirare il caratteristico promontorio denominato Sella del Diavolo, che offre agli occhi dei turisti un vero e proprio paesaggio da cartolina. Noleggiando un’automobile o tramite i servizi di autobus pubblici, vale la pena di arrivare alle incantevoli spiagge situate lungo la strada che porta al paese di Villasimius. Tra queste, ricordiamo la spiaggia di Cala Regina e quella di Mari Pintau. Degne di nota anche le località balneari che si trovano nella direzione opposta, verso il paese di Pula. Le spiagge di Su Giudeu, quella di Tuerredda e la baia di Cala Cipolla sono paesaggi da favola, caratterizzati da acque cangianti e cristalline e da una sabbia finissima e impalpabile.

Cagliari

Il parco di Molentargius.

Se amate il verde e la natura, Cagliari fa per voi: sono presenti numerosi parchi in vari punti della città: uno su tutti è il Parco Naturale Regionale di Molentargius, che si estende per circa 1600 ettari e abbraccia un territorio che comprende anche i paesi limitrofi di Quartu S. Elena, Quartucciu e Selargius. Questo parco è contraddistinto dalla presenza di bacini di acqua sia dolce sia salata, lungo i quali si possono ammirare i bellissimi fenicotteri rosa, specie protetta e simbolo di Cagliari. Il parco può essere visitato a piedi ma, per i turisti più sportivi, c’è anche la possibilità di noleggiare al suo interno delle biciclette. Vi troverete completamente immersi nella natura, all’interno di un paesaggio campestre molto suggestivo, favorevole per una passeggiata rilassante e distensiva.

Cagliari

Concludo suggerendo di visitare Cagliari in primavera o all’inizio dell’estate, quando il clima è ancora sufficientemente tiepido da permettere di godere delle bellezze del luogo senza patire i disagi dovuti alle alte temperature tipicamente estive. E ricordate: è importante avere sempre un costume da bagno a portata di mano, per non perdere l’occasione di un bagno rigenerante al mare!

Un week-end a Barcellona: un viaggio nella coloratissima città di Gaudì.

Barcellona è una città molto viva, calda e accogliente. L’ho visitata durante un week-end di un paio d’anni fa, nel mese di novembre, insieme ad alcune amiche. Avendo pochi giorni a disposizione, avevamo provveduto a stilare una breve lista di posti da vedere assolutamente, tra i quali il Park Güell, il Quartiere Gotico e i lunghi viali delle Ramblas. // leggi tutto

Parigi, dalla Torre Eiffel passando per Montmartre fino ad arrivare al magico Canal Saint Martin, tra atmosfere romantiche e autunnali.

Parigi è senza dubbio una delle città più belle e romantiche del mondo. Ricca di storia e di monumenti importanti, è una delle mete turistiche per eccellenza. Io ho avuto occasione di visitarla qualche anno fa, nel mese di novembre, in pieno autunno. A mio parere è una delle stagioni migliori per vedere il capoluogo francese, poiché i colori dell’autunno sono anche quelli che vestono meglio la città.

Torre Eiffel.

La mia vacanza a Parigi è durata otto giorni: sicuramente non sono pochi, ma considerando la quantità di bellezze degne di nota di questa città, forse un mese non sarebbe stato sufficiente. Una delle tappe principali è stata quella che è il simbolo di Parigi: la Torre Eiffel. Se si ha il tempo, è meglio visitarla sia in pieno giorno, alla luce del sole, sia la sera, dopo il tramonto, quando la Torre si illumina e manda le sue scintille luminose a tutta la città, come un gigantesco e altissimo faro sul mare. Tuttavia, se non si soffre di vertigini, suggerisco di salire in cima alla Torre durante il giorno; la salita fino in cima costa 17 euro, ed è possibile utilizzare gli ascensori o in alternativa, per i visitatori più coraggiosi e atletici, le scale, più precisamente 1665 gradini! Il panorama mozzafiato ripaga sicuramente della fatica spesa per salire fino all’ultimo piano!

Montmartre.

Tra i quartieri più rappresentativi e caratteristici di Parigi, quello che ho preferito è stato Montmartre, conosciuto anche come il quartiere degli artisti. Montmartre si sviluppa lungo una collina, dominata dalla imponente Basilica del Sacré Coeur. Lungo le viuzze che si inerpicano verso l’alto sono presenti diversi punti di ristoro, bistrot, brasseries, boulangeries, e diversi negozi di souvenir. Proprio a Montmartre ho assaggiato per la prima volta il vin chaud, il vin caldo, e l’ho trovato squisito: una bevanda speziata dominata dalle note della cannella, che riscalda le mani e il cuore. Sono rimasta affascinata dalla Place du Tartrela piazza degli artisti, dove ho potuto ammirare quadri e disegni di ogni genere, tutti di grande bellezza. Ad un certo punto, mentre io e il mio fidanzato passeggiavamo, ricordo che un signore ci ha fermato, e sembrava si fosse materializzato da un quadro antico: il basco in testa, abbigliamento di fine Ottocento, naso rubizzo. Per 20 euro in meno di cinque minuti ha disegnato la nostra caricatura, tratteggiata con una matita dorata, che le conferisce un aspetto antico e prezioso.

Canal Saint Martin.

Vorrei concludere parlando del Canal Saint Martin, uno dei posti dall’atmosfera più poetica di Parigi. Costeggiato da grandi alberi, il canale si snoda per vari chilometri, ed è intervallato da numerosi ponti; dai questi ho potuto ammirare lo spettacolo delle foglie  cadute dai rami che galleggiavano sulle acque formando un letto di colore giallo che sembrava immobile, come se le foglie facessero parte dell’acqua stessa. Questa immagine mi è rimasta impressa come un bellissimo quadro dal sapore un po’malinconico. Alla fine della passeggiata lungo il canale, purtroppo non ricordo esattamente dove, ho gustato uno dei dolci tipici di Parigi, il croissant aux amande, il croissant alle mandorle, talmente buono e soffice che al solo ripensarci mi sento invadere dalla nostalgia e dalla voglia di ritornare a Parigi.
Parigi, Canal Saint Martin